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Pagine n° 150
Dimensioni larghezza 22 - altezza 30
Descrizione: Volume storico-fotografico sulla storia dell’Aeroporto di Vigna di Valle e le sue origini. Di Ovidio Ferrante. Edizioni Rivista Aeronautica.
L'AEROPORTO DI VIGNA DI VALLE
Cento anni di storia 1908 - 2008
PREFAZIONE
Sono particolarmente lieto dell’invito che mi ha rivolto l’amico Ferrante a presentare questo Suo ultimo lavoro che ho praticamente ‘divorato” pagina dopo pagina e ciò grazie alla genuina passione storico — aeronautica che l’autore riesce a trasferire al lettore con i suoi scritti.
Già Direttore del Museo Storico di Vigna di Valle, ritengo Ferrante uno dei maggiori studiosi di storia aeronautica italiana, capace di cogliere, nelle vicende di tutti i tempi che hanno interessato la Forza Armata, non solo gli aspetti salienti ma anche e soprattutto i dettagli tecnici ed umani. Ferrante ci racconta “L’Aeroporto di Vigna di Valle” con la capacità di un cronista in grado di esprimersi con una dovizia di particolari che consentono al lettore di vivere gli eventi con autentica emozione.
Scrive con naturalezza e semplicità e con l’entusiastico trasporto che proviene dalla gioia di vivere e soprattutto dall’amore per il volo: chi meglio di Lui, che ha visto il Museo Storico dell’Aeronautica Militare nascere e raggiungere l’eccellenza sotto la sua direzione, avrebbe potuto scrivere un libro per celebrare i 100 anni della base di Vigna di Valle?
Ritengo che, sia sotto il profilo “didattico” sia sotto quello “motivazionale”, chiunque abbia appartenuto ed appartenga all’Arma Azzurra, dovrebbe leggere questo documento che evidenzia come a Vigna di Valle si possano individuare nettamente “le radici” della gloriosa storia della Forza Armata e la Sua evoluzione fino ai giorni nostri.
Il leit motiv dell’opera è, inoltre, molto attuale, in quanto pone in risalto la passione che fin dall’inizio del secolo ha contraddistinto i primi pionieri dell’aeronautica italiana, e gli inevitabili problemi che ne hanno caratterizzato ogni periodo storico causati soprattutto dalla mancanza di adeguate risorse. Problemi congiunturali e strutturali infatti sono stati superati fin dal principio grazie alla passione, ma anche alla preparazione, al genio, all’intraprendenza, al coraggio ed all’eroismo che hanno sempre animato gli uomini della Forza Armata.
Il leit motiv dell’opera è, inoltre, molto attuale, in quanto pone in risalto la passione che fin dall’inizio del secolo ha contraddistinto i primi pionieri dell’aeronautica italiana, e gli inevitabili problemi che ne hanno caratterizzato ogni periodo storico causati soprattutto dalla mancanza di adeguate risorse. Problemi congiunturali e strutturali infatti sono stati superati fin dal principio grazie alla passione, ma anche alla preparazione, al genio, all’intraprendenza, al coraggio ed all’eroismo che hanno sempre animato gli uomini della Forza Armata.
Ed il libro è di sprone perché questo spirito non sia dimenticato, ma su di esso continuino a riferirsi gli uomini e le donne che, consapevoli della splendida eredità del passato, oggi vestono fieri la divisa azzurra.
Cento anni sono passati dall’epoca in cui Vigna dl Valle era la culla dell’ingegneria applicata dell’Aeronautica italiana: il periodo dei pionieri del volo, dei piloti e dei progettisti, spesso incarnati nello stesso individuo, è legato strettamente ad un luogo geografico ideale per la tranquillità e per il clima che lo caratterizzano; in fondo il lago di Bracciano è da più di duecento anni legato al mondo dell’aviazione. Quel pallone aerostatico, giunto dalla Francia napoleonica sulle acque sabatine nel lontano XIX secolo, sembra dare il là alle spettacolari avventure che nel corso del tempo fino ad oggi hanno dato lustro a Vigna di Valle.
Leggere questo libro, leggere questa autorevole testimonianza della storia dell’Aeroporto “Luigi Burlot”, è doveroso per chi ama non solo Vigna di Valle ma l’Aeronautica Militare Italiana.
Roma - Palazzo dell’Aeronautica, 15 settembre 2008
Generale di Squadra Aerea Daniele Tei
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