IL PALAZZO DELL'AERONAUTICA

Nuovo prodotto

RIEDIZIONE DEL VOLUME

Il Palazzo dell’Aeronautica

 

Pagine n° 98  - Testi in Italiano e Inglese

 

Edizioni Rivista Aeronautica

 

 

Maggiori dettagli

5 Articoli

17,00 € tasse incl.

-2,00 €

19,00 € tasse incl.

Dettagli

IL PALAZZO DELL'AERONAUTICA

Introduzione

L‘architettura italiana, che per secoli era stata presa a modello ed aveva rappresentato il vertice dell‘espressione artistica, nel XIX secolo perse questo primato e agli inizi del ‘900 il suo ruolo divenne del tutto marginale nel panorama internazionale. Il movimento eclettico, che soprattutto in Inghilterra significò una riscoperta ed una interpretazione critica del passato, o il liberty, che in Francia ed in Belgio definì in maniera rivoluzionaria la forma e lo spazio, qui in Italia significò spesso solo una stanca riproposizione di stili o un superficiale decorativismo.

Negli anni ‘20 ci fu un risveglio da questo torpore e il dibattito artistico intorno all‘architettura si fece vivace: da una parte i tradizionalisti cercavano nel passato i valori immutabili dell‘arte, dall‘altra gli innovatori proponevano una maggiore adesione alle istanze internazionali, ma ambedue gli schieramenti ambivano a rappresentare l’architettura del regime.

Il Palazzo dell‘Aeronautica sembra proprio armonizzare, con un profondo processo di sintesi queste due esigenze: la forma esteriore dell’edificio, quella che si rapporta con la città e dunque raffigura l‘aspetto pubblico, conserva, pur con linee semplificate ed essenziali, la sua immagine rappresentativa, mentre l’organizzazione interna, quasi avveniristica, è concepita all’insegna della estrema modernità. Sono gli anni in cui il grande architetto svizzero Le Corbusier nel mito della funzionalità, definisce la casa come “una macchina per abitare” e sembra quasi che tale concetto sia trasposto dall‘ingegner Roberto Marino che qui inventa “una macchina per lavorare“, dove si celebra il mito dell’efficienza, della modernità che ben si adattava all‘Aeronautica, arma giovane e dunque aperta verso il futuro.

Ecco dunque l’inserimento di sofisticati congegni tecnologici, come la posta pneumatica, gli ascensori “paternoster“, ma anche una innovativa distribuzione degli spazi interni, debitrice delle teorie architettoniche della “pianta libera” che ci riporta ancora una volta alle esperienze che il movimento moderno andava approfondendo.

In questo Palazzo, oltre il felice connubio tra tradizione e modernità, c’è il tentativo di pervenire ad una sintesi artistica e cioè a far convivere serenamente l’architettura con la pittura ma anche con i l‘arredamento, sia fisso che mobile, che dovevano essere parte integrante e inscindibile dell‘organismo architettonico.

Quello che stupisce in questo edificio, pur di dimensioni imponenti, è la cura del particolare (davanzali, parapetti, cornici, scalini ecc.) che testimonia l’estrema attenzione dell‘autore ed il suo controllo totale del processo, sia in fase progettuale che in fase esecutiva, quasi che questa architettura fosse plasmata come una imponente scultura dalla mano del progettista e dal volere di Italo Balbo, committente ed ispiratore dell‘opera.

Questa bellissima ed agile pubblicazione curata da Giorgio Baldacci, che per questo Palazzo ha un particolare affetto ed una approfondita conoscenza, ci aiuta a comprendere dunque, con ricchezza di argomenti e completezza di immagini, un‘architettura che prima di essere materia è un pensiero.

Arch. Alberto Artioli
Già Soprintendente per i Beni Architettonici di Milano

Recensioni

Ancora nessuna recensione da parte degli utenti.

Scrivi una recensione

IL PALAZZO DELL'AERONAUTICA

IL PALAZZO DELL'AERONAUTICA

RIEDIZIONE DEL VOLUME

Il Palazzo dell’Aeronautica

 

Pagine n° 98  - Testi in Italiano e Inglese

 

Edizioni Rivista Aeronautica